Zip War AirGanon

Ha fatto molto parlare in rete, come se ce ne fosse bisogno, questo nuovo video di Beppe Grillo dove il comico snocciola termini pseudo-informatici come un novello conte Mascetti (Ugo Tognazzi in Amici Miei), al quale peraltro viene paragonato da tutta la stampa, rendendoci tutti vittime di una mastodontica supercazzola.

Grillo, picchiettando a caso su un tablet in maniera disinteressata e annoiata, certamente per il fatto di dover spiegare al volgo concetti di alta tecnologia informatico-scientifico-fiscale, descrive quello che sarà il prossimo colpo del suo movimento, ovvero l’incrocio di banche dati per togliere il maltolto a questa misteriosa entità terza (i politici) e cacciarli dal paese tramite un miracoloso software che starebbe sviluppando in out-crowd-sourcing chiamato Zip War AirGanon (e nel pronunciarlo lui stesso contiene a fatica un risolino).

Perché ne parliamo sulla Tana? Perché è molto facile incappare in questi appassionati di supercazzola nel mondo informatico-tecnologico. Chi di voi non ha incontrato qualche giovane smanettone che ha tentato di colpirlo e di dimostrargli la sua sapienza sbrodolando una serie di termini anglofoni e tecnicismi vari? La cosa veramente triste è che questa pratica, che chiameremo per comodità del “cazzarone tecnologico“, non si è diffusa solo tra ragazzotti e smanettoni, ma ha contagiato tutta una serie di figure più o meno professionali che s’aggirano nel vasto mondo dell’IT (Information Technology). Si, se lo state pensando, è un cazzarone tecnologico anche il sottoscritto.

Ricordo ancora benissimo quando, dovendo mappare tutta la rete aziendale e sostituire un po’ di apparati di rete, convocai diverse società per la fornitura dell’hardware. Quando fu il turno di una in particolare, si presentarono due signori ben vestiti. Ci sedemmo al tavolo e dopo avergli illustrato quello di cui avevo bisogno, uno dei due fece: “eh… sa, signor Aquini, il deployment di una nuova network-infrastructure è complicato e dobbiamo essere sicuri che il roll-out avvenga rispettando una precisa road-map. Perciò dobbiamo essere assolutamente certi dei devices coinvolti, delle policies e infine del numero di assets della vostra factory.”. Quando mi alzai allungando la mano per salutarli mi chiesero:”C’è qualcosa che non la convince?”, risposi:”No, non vi capisco”.

Grillo, che è un comico di altissimo livello, re-interpreta alla grandissima questo ruolo regalandoci una perla assoluta:

“Adesso stiamo mettendo a punto un algoritmo che è l’SVG4 di out e crowd-sourcing in modo che si possano intensificare e intersecare tutti i dati mondiali delle banche e delle dichiarazioni fiscali in modo che…”

Nell’informatica si vive d’acronimi, allo stato attuale ce ne saranno milioni e vi posso assicurare che se cercate a lungo qualcosa che corrisponde a una sigla tipo SVG4 o SWG4 la troverete. Ma, potete starne certi, questo non è un acronimo, bensì l’inizio della supercazzola. Subito dopo un’altro colpo al nostro idioma: out e crowd-sourcing. Questi due termini esistono davvero, anche se col contesto di cui parla Grillo c’entrano poco. L’out-sourcing è l’esternalizzazione di alcuni ruoli e/o mansioni che le aziende mettono in atto normalmente per contenere e/o ottimizzare i costi. Nella maggior parte dei casi significa esternalizzare un reparto informatico, o una parte specifica di questo, servendosi di un’azienda esterna. Il crowd-sourcing è, similmente, l’esternalizzazione di un qualcosa, questa volta però verso un’intera comunità. Normalmente si tratta di far collaborare una comunità allo sviluppo di una soluzione, un software o un servizio. Molto comune, ad esempio, nelle comunità del software open-source. Grillo dimostra un po’ di magnanimità quando parla di “intersecare tutti i dati”, un cazzarone tecnologico avrebbe parlato di matching tra database.

Ma il capolavoro vero è qui:

“Quando metteremo tutto online con un programmino che stiamo facendo con i migliori tecnici, stiamo già convergendo sugli ufficiali giudiziari migliori che abbiamo, le forza di polizia… con un Zip War AirGanon. Il Zip War AirGanon è questo software che (colpo di tosse da maestro per nascondere l’accenno di risata) ci garantirà sia l’anonimato che la presenza dell’ufficiale giudiziario nel posto giusto al momento giusto.  Per ora è tutto vi terremo informati, grazie.”

Meraviglioso, un capolavoro assoluto. Questo insieme di termini molto evocativi non significano ovviamente nulla. Ed è proprio qui che il perfido (ma divertente) progetto del comico si compie, culminando in questo capolavoro d’improvvisazione seguito dal colpettino di tosse volto a mascherare la risatina che stentava a trattenere, probabilmente immaginando il coro di “ooohhhh” che avrebbe suscitato negli spettatori il pronunciare le mefistofeliche parole. Zip War AirGanon… meraviglioso, lo voglio! Qualcuno si prenda la briga di sviluppare un software con questo nome, per favore. Serva anche a nulla, voglio un software che si chiami così. Grazie Grillo. Grazie cazzaroni tecnologici, senza di voi il mondo dell’IT sarebbe di sicuro molto noioso.

 

 

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Franco Aquini è un consulente informatico che si occupa principalmente di Content e Web Marketing. Da anni scrive per le più importanti testate cartacee e sul web, pubblicando su dday.it, corriere.it, Media World Magazine, Monclick.it e altre. Offre consulenza nel campo del posizionamento sui motori di ricerca (SEO) e nelle campagne di advertising di Google, Facebook e LinkedIn.

2 Comments

  1. …e dopo qualche anno Grillo ci ricasca…. L’altro giorno ci ha servito una bellissima supercazzola in cui ha infilato dentro algoritmi per le espulsioni, informazione criptata e blockchain…

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