Project Ara si mostra finalmente in foto #MWC2015

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Un piccolo produttore di componenti pubblica sulla propria homepage foto di uno smartphone frutto del Project Ara. E’ arrivata l’ora dello smartphone componibile?

Di project Ara si parla tanto da due anni a questa parte. I motivi sono molteplici: per primo il fatto che riguarda Google. Secondo per il fatto che, ci piaccia o meno, stuzzica i desideri di chi ama smanettare, smontare, rimontare, modificare, hackerare. Insomma, per farla breve, porta la filosofia del pc assemblato sugli smartphone.

Come funziona? E’ semplice, ti compri la base del tuo smartphone a 50$ e poi lo completi con i pezzi che preferisci. Un processore quad-core? No, lo voglio più potente e lo prendo octa-core 64bit. Oppure risparmio sul processore ma ci metto un modulo fotocamera da 13Megapixel f1.8 perché amo viaggiare e fare foto. Ecco, lo scenario che attira il popolo di smanettoni potrebbe essere un po’ questo.

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Oltre ad avere sicuramente il vantaggio di poter costruirsi lo smartphone a propria immagine e somiglianza, un altro grande vantaggio potrebbe essere la longevità del prodotto. Aggiornare le caratteristiche tecniche dovrebbe essere un gioco da ragazzi. Secondo il Project Ara basterà scollegare un modulo e aggiungerne un altro.

Tanti produttori si sono fatti avanti, annunciando di avere in cantiere progetti riguardanti Project Ara, ma una piccola compagnia semi sconosciuta, che fino ad oggi si è occupata di nicchie di mercato come smartphone con Firefox OS, si è spinta un po’ più in là.

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La compagnia si chiama Yezz e sulla sua homepage è possibile vedere qualcosa di più di un rendering di un Ara completo. Anche se probabilmente non si tratta di un prodotto definitivo, sappiamo per certo che in questi giorni verrà mostrato qualcosa di concreto al Mobile World Congress in corso.

Dalle foto è possibile apprezzare alcune peculiarità del progetto. Ad esempio, nella foto qui sopra, è possibile ammirare il retro dello smartphone con un piccolo modulo contenente un display apparentemente a inchiostro elettronico. Un po’ come succede con il retro dello Yota-Phone. Tutto questo lascia presagire che la disponibilità di blocchi andrà oltre le sole componenti strategiche per il funzionamento dello smartphone. Uno scanner per biglietti da visita? Un lettore di carte di credito? Starà solo alla fantasia dei produttori scoprirne i limiti.

Nei prossimi giorni avremo sicuramente molti dettagli in più, basterà seguire EnjoyPhoneBlog #MWC2015!

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Franco Aquini è un consulente informatico che si occupa principalmente di Content e Web Marketing. Da anni scrive per le più importanti testate cartacee e sul web, pubblicando su dday.it, corriere.it, Media World Magazine, Monclick.it e altre. Offre consulenza nel campo del posizionamento sui motori di ricerca (SEO) e nelle campagne di advertising di Google, Facebook e LinkedIn.

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