Il nuovo di Rovazzi è un capolavoro

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Rovazzi è un artista molto controverso. Salito agli onori della cronaca quasi per caso, è l’ennesimo fenomeno da baraccone che suscita critiche nella maggior parte del pubblico. Ad un’analisi più approfondita però si possono cogliere degli aspetti che ci portano ad azzardare che Rovazzi sia un vero e proprio genio.

 

Genio della musica? Assolutamente no, ma pur sempre di genio si tratta. Se un ragazzino dall’aspetto un po’ sfigatello, “nerd” si definisce lui stesso, diventa l’idolo dei ragazzini senza parlare di donne, droga, tatuaggi, lusso e altre tematiche care ai suoi colleghi che si atteggiano a rapper duri e puri, qualcosa di geniale lo deve per forza avere. E il motivo probabilmente sta tutto nel fatto che il ragazzo viene dal mondo degli youtuber e sa come gira quel mondo. Quindi via tuti gli stereotipi. Niente catenone, tatuaggi o atteggiamenti da duro. Rovazzi si prende in giro e lo fa in maniera intelligente dal primo “andiamo a comandare”. Con il nuovo brano, “Tutto molto interessante”, riprende la stessa formula. Si tratta quindi di un clone del precedente successo? Affatto, lo stile è quello ma la canzone è tutt’altro ed è decisamente un capolavoro. Esageriamo? Può darsi, ma ogni dettaglio avvalora la tesi. Dal declamare annoiato delle prima strofe “Il tuo profilo Instagram è molto interessante. Selfie in casa, selfie al mare, selfie al ristorante” al modo di sussurrare calmo e freddo il ritornello del brano “guarda come ti mostro il ca… che me ne frega”, tutto è curato con gusto e intelligenza.

 

La chiave del successo sta tutta lì e nella sua straordinaria capacità di prendersi in giro creando il personaggio dello sfigato di successo.

 

Rovazzi conosce il suo pubblico, conosce il mondo di internet, di YouTube, sa che tra ragazzi si parla tramite immagini su Instagram, per hashtag o tramite filtri di Snapchat (o Snapchips, come lo chiama Fabio De Luigi nella intro del video). La chiave del successo sta tutta lì e nella sua straordinaria capacità di prendersi in giro creando il personaggio dello sfigato di successo. Un personaggio che mancava e che solo lui, col suo aspetto un po’ Mr.Bean e un po’ Giacomo (di Aldo, Giovanni e Giacomo) poteva far diventare virale. Ma il capolavoro assoluto si compie quando arriva ad auto scimmiottarsi il precedente successo. A un certo punto della canzone infatti, lo stesso incedere annoiato lo usa nei confronti di chi gli canta “andiamo a comandare” mimando il balletto con le spalle che ha reso celebre il precedente brano.  “Si ma.. ha rotto le palle” dice, in un doppio salto mortale che ne celebra il genio totale.

E sul fronte musicale? Beh, il brano ripercorre né più né meno tutti i cliché della musica elettronica che va più di moda, con suoni già sentiti e una struttura che non dice nulla di nuovo. Ma a questo punto mi chiedo: chi è che davvero cerca la novità nel brano pop di tendenza? Chi urla allo scandalo per il disco d’oro dato a un ragazzo che ha prodotto due soli brani rispondiamo che Rovazzi è probabilmente il fenomeno più interessante degli ultimi anni e che non vale meno, dal punto di vista musicale, del 90% della top 10 italiana.

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Franco Aquini è un consulente informatico che si occupa principalmente di Content e Web Marketing. Da anni scrive per le più importanti testate cartacee e sul web, pubblicando su dday.it, corriere.it, Media World Magazine, Monclick.it e altre. Offre consulenza nel campo del posizionamento sui motori di ricerca (SEO) e nelle campagne di advertising di Google, Facebook e LinkedIn.

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