Facebook Home alla prova dei fatti

A una settimana circa dal post sulla novità di casa Zuckerberg, e a tre giorni dall’installazione su un Samsung Galaxy S3 rimediato per l’occasione, butto giù due considerazioni su questa Facebook Home.

Facebook Home – Mark Zuckerberg

Innanzi tutto la prima: è una grande novità, ma non una vera rivoluzione. L’applicazione s’installa e modifica un po’ tutto, ma è possibile in ogni momento tornare alla vecchia interfaccia, come pure disinstallare quello che tecnicamente viene definito il “laucher” di Facebook Home. Certo il sistema acquista parecchio in coerenza, perché tutto ha uno stile unico. Lo scollamento, tipico delle interfacce Android che si sovrappongono a quella di default, c’è ancora, ma nel 90% dei casi userete tutto quello che è previsto dal launcher e quindi vi troverete quasi sempre in ambienti graficamente omogenei.

All’accensione, o allo sblocco del telefono, vedrete la famosa schermata di “home” che consisterà nello slide di immagini e aggiornamenti di stato dei vostri amici, conditi da un bell’effetto di pan. In basso ci sarà un pallino col vostro avatar. Cosa succede qui? Tre cose semplici: La prima è la vostra interazione con gli aggiornamenti di stato. Potrete mettere “mi piace” tappando due volte sull’immagine o commentare tappando in basso nell’area “commenti”. La seconda è rispondere ai messaggi che appariranno sotto forma di pallini con l’avatar del mittente o vedere la notifica di aggiornamento degli amici che seguite, che apparirà come striscia al centro dello schermo. La terza è la principale, toccando il vostro avatar compariranno tre pallini. Quello sulla sinistra vi porterà a Facebook Messenger (se l’avete installato), quello in alto alla schermata “applicazioni” e quello sulla destra all’ultima applicazione utilizzata. Trascinando il vostro avatar su uno di questi pallini accederete alla relativa funzione.

Se per la funzione a sinistra o destra non c’è bisogno di dire nulla, per la funzione che vi riporta alla scherma “applicazioni” invece va detta una cosa: questa schermata infatti ricalca quella che avevate prima di installare “home”, con l’unica differenza che è graficamente coerente col resto e che ha, nella parte alta, i tre tasti dell’app facebook: Stato, Foto e Registrati.

Facendo uno slide sulla sinistra invece accederete alla schermata con le applicazioni, che scrollerà verso il basso con un bel gradiente nero-trasparente nella parte alta e nella parte bassa. Da qui potrete accedere alla vecchia schermata home, alle impostazioni e tutto il resto. La tendina delle notifiche rimane in tutto e per tutto la stessa e toccando il tasto della impostazioni potrete velocemente chiudere il launcher. Quindi niente panico, il vostro telefono è di nuovo li, a portata di mano (se proprio ci tenete).

L’integrazione c’è, ma solo sul fronte SMS. In Facebook Messenger infatti vengono mescolati brutalmente sms e messaggi facebook. L’opzione per le chiamate via Facebook c’è, ma è sepolta dentro Messenger. Poteva essere anche meno nascosta e magari integrata nel pannello delle chiamate, che è invece è quello nativo della TouchWiz (nel mio caso).

Se devo dare un giudizio chiaramente lo do positivo, soprattutto se si è un fan compulsivo di Facebook. Per tutti gli altri è  certamente una buona cosa, aggiunge stile e intuitività a un’interfaccia che in merito ha parecchie lacune. M’aspettavo sicuramente qualcosina di più, questo è ovvio, ma credo ci saranno parecchie evoluzioni, soprattutto dopo l’uscita worldwide (ufficialmente è uscito solo sul Playstore USA).

Intanto sono molto curioso di vedere come reagirà Google. Questo è un attacco bello e buono al gigante di Mountain View, partito proprio da casa sua! Quando arriverà la pubblicità di Facebook e Graph Search allora si che saranno scintille.

Per oggi è tutto, alla prossima prova!

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Franco Aquini è un consulente informatico che si occupa principalmente di Content e Web Marketing. Da anni scrive per le più importanti testate cartacee e sul web, pubblicando su dday.it, corriere.it, Media World Magazine, Monclick.it e altre. Offre consulenza nel campo del posizionamento sui motori di ricerca (SEO) e nelle campagne di advertising di Google, Facebook e LinkedIn.

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