Chi sono

Mi chiamo Franco, mi occupo di informatica e tecnologia. La tecnologia, quella con la “T” maiuscola è la mia grande passione. Con “T maiuscola” intendo la tecnologia che migliora effettivamente la vita e non la riempie semplicemente di oggetti inutili.

La vera tecnologia è quella che coinvolge la stragrande maggioranza della popolazione e non soltanto un risicato gruppetto di tecnomani feticisti. Nella vita e nel lavoro non mi limito necessariamente a quello che concerne l’informatica ma spazio, spesso non professionalmente, in molti altri settori. Capirete presto leggendo i miei post che il mio approccio all’informatica e alla tecnologia non è soltanto di tipo tecnico, spesso anzi uso questo blog per riflessioni molto personali sulla società, sull’aspetto umano e morale delle nuove tecnologie.

Quel che sono è il risultato di una formazione essenzialmente di tipo pratico. Attraverso l’esperienza in laboratorio prima e nelle aziende dopo, ho avuto modo negli anni di crescere e di sviluppare conoscenze sul campo a stretto contatto con i problemi reali, che troppo spesso differiscono molto da quelli teorici dei manuali. Questo genere di esperienza mi ha portato ad avere un’ampia gamma di strumenti da poter utilizzare nell’affrontare i problemi. Strumenti che mi permetto di approcciare a problematiche con le quali non ho mai avuto a che fare ma che con un attento lavoro di analisi, studio e test in laboratorio vengono affrontate e inserite nel bagaglio tecnico personale. E poi chiaramente divulgate nella Tana.


E’ con tutto il piacere quindi che mantengo questo blog, condividendo con voi quello che quotidianamente sperimento, scopro, imparo e penso.


“…L’informatica è dappertutto.. l’informatica è nella natura, l’informatica interpreta la natura, tenta d’imitarla e la riassume in sistemi. Chi sceglie di lavorarci sceglie un mestiere mutevole, creativo e formativo. Sceglie di vivere a contatto con la gente, di affrontare problemi, trovare soluzioni e sperimentare. L’informatico affronta i rischi, le gioie e i dolori di una soluzione geniale o di una pessima idea.”