10 cose da sapere prima di non acquistare un iPhone

10 cose da sapere prima di non acquistare un iphone

 

Ho deciso di togliermi ancora un ultimo sassolino dalla scarpa e così ho deciso di mettere per iscritto le 10 cose da sapere prima di non acquistare un iphone (o un ipad). Alla fatidica domanda:”Cosa mi consigli di acquistare? Un Samsung o un iPhone?” io rispondo di solito:”Compra quello che vuoi, ma NON un iPhone!”. Poi mi vedono contornato da oggetti con la mela morsicata sopra e allora devo passare ore a spiegare il perché sono un utente Apple e al tempo stesso sconsiglio agli altri di diventarlo.
Eccoli qui i dieci motivi per cui, se li considerate un male, NON dovete acquistare un dispositivo iOS (quindi iPod, iPhone o iPad).

 

1. Non puoi copiarci la musica 

 

Questa limitazione fa parte del più ampio insieme delle limitazioni che Apple impone nell’accesso ai file e alle cartelle dei suoi dispositivi. Queste limitazioni fanno dei dispositivi iOS i più sicuri sul mercato, ma a molti danno noia. Perché? Perché con Android e BlackberryOS potete collegare il vostro dispositivo al computer tramite porta USB, creare una qualsiasi cartella chiamandola, ad esempio, “Rino Gaetano” e copiarci dentro gli MP3 del vostro cantautore preferito. Su iPhone e iPad invece dovrete passare necessariamente da iTunes, caricando prima i vostri MP3 nella libreria e poi trascinandoli nell’iPhone via USB o WIFI. Certo, se avete una qualsiasi app per ascoltare la musica il discorso è diverso, ma la via istituzionale è proprio questa. Qual è il grande plus che possiede Apple nei confronti della concorrenza? Si chiama iTunes Match ed è un servizio utile per caricare la vostra libreria musicale nel cloud, in modo da averla sempre a disposizione su tutti i vostri dispositivi, ovunque. E’ un servizio che hanno anche Google e Amazon a dire la verità, ma la vastità del catalogo iTunes e la qualità del servizio non ha eguali.

 

2. Non puoi inviare file a chiunque tramite bluetooth

 

Il motivo principe di tutte le contestazioni è proprio questo. Fa un po’ ridere se pensate ai mille modi alternativi di inviarsi un qualunque file tramite le app che riempiono l’App Store. Eppure un sistema di prossimità per l’invio di file a qualunque altro sistema non c’è. Come sempre Apple una soluzione proprietaria ce l’ha e anche molto performante: si chiama AirDrop ed è stata integrata anche nei dispositivi iOS proprio con l’ultima versione. Però non dialoga con altri sistemi. E allora mi direte: beh ma nemmeno Android dialoga con iOS e Windows Phone, e nemmeno Windows Phone dialoga con Android e iOS. Proprio così, ma si sa: le cose che riguardano Apple fanno sempre più notizia.
Prima ho parlato di sistema “di prossimità”, cioè Bluetooth o WIFI direct (lasciamo stare l’NFC), ovvero un sistema che non passi da internet. Si, perché ad avere internet a disposizione (avrebbe senso uno smartphone senza?), esiste sempre la cara vecchia posta elettronica come pure Dropbox, Google Drive e le altre centinaia di app e servizi di condivisione file. Quindi, di fatto, qualunque dispositivo può inviare file ad un altro, ma se proprio desiderate farlo tramite bluetooth allora no, con iOS non potrete.

 

3. Non puoi copiarci sopra le foto

 

Come al punto uno. Non potrete mai collegare il vostro dispositivo al computer e copiarci sopra le vostre foto. Anche in questo caso bisognerà passare da iTunes e sincronizzare le cartelle. Anche qui esiste l’alternativa, ovvero usare le mille app a disposizione per copiare le vostre foto sul dispositivo tramite USB o WIFI, ma se le vorrete nell’applicazione immagini del vostro iPhone o iPad, allora dovrete proprio usare la funzione condivisione di iTunes o quella, molto comoda, di iCloud. Per dirla tutta, credo che quest’ultima sia stata introdotta proprio per ovviare alla prima che non ha mai brillato per funzionalità. Si, in questo caso c’ha proprio ragione chi critica Tim Cook e soci.

 

4. Non ha un carica batteria standard

 

Ogni anno la comunità Europea inasprisce le regole sulla standardizzazione del carica batteria per cellulari… e Apple se ne fotte allegramente. Poco più di un anno fa rivoluzionò infatti lo storico connettore di tutti i dispositivi mobili, cambio non proprio indolore per i clienti che si sono trovati improvvisamente contornati da accessori inutili come carica batteria da tavolo, dock o sistemi di diffusione audio. Sarebbe stato il momento giusto per Cupertino, se ci fosse stata la minima intenzione di farlo, per passare allo standard di fatto che è il micro-USB. Ma niente da fare: Apple non ci sta. Tutti i produttori adottano lo stesso formato, sappiatelo. Se avete un qualsiasi altro terminale, il vostro vicino di posto in aereo avrà un carica batteria che fa per voi. Ma se avete un iPhone, ahimè, purtroppo no.

 

5. Non puoi personalizzare l’interfaccia

 

Sfondi, widget, tastiere, Launcher. Sono solo alcuni dei mille strumenti che potrete usare su Android per personalizzare il vostro dispositivo. Su iPhone no, al massimo potete cambiare lo sfondo o installare qualche tastiera (rigorosamente certificata). Per voi è inaccettabile? Non riuscite a vivere senza un dispositivo baroccheggiante con abbinamenti cromatici al limite del disturbo visivo? Bene, allora iOS non fa assolutamente per voi. Rivolgetevi altrove, non potrete mai installare un widget con l’animazione della pioggia in homepage, MAI!

 

6. Devi avere una carta di credito

 

Inventatevi quello che volete per non dargli la vostra amata carta di credito, ma presto o tardi ne avrete bisogno. Apple ha sdoganato l’uso della carta di credito. E’ così da sempre e sempre lo sarà, non appena accenderete un nuovo dispositivo, non passeranno più di trenta secondi prima che ve la chiederà. Mettetevi l’anima in pace: la vogliono e dovete dargliela. Sugli altri store potrete scaricare le app gratuite senza carta di credito, su App Store NO!

 

7. Non ci puoi attaccare una chiavetta usb

 

Quando uscì l’iPad fu il vero Leitmotiv. Chi non capiva l’utilità del tablet continuava a chiedermi se ci fosse una porta USB per copiarci sopra i documenti. Poi, con l’arrivo della concorrenza, alcuni produttori hanno cominciato ad integrare una porta USB cosiddetta “Host”, che permette cioè di collegare una memoria USB da usare proprio come la usereste su un comunque PC. Bene, sappiate che con l’iPad, e men che meno con l’iPhone, questo non potrete mai farlo. Le alternative sono sempre le stesse, ovvero le centinaia di app che permettono di farlo via internet o WIFI (o ancora AirDrop se avete un Mac), ma non potrete collegarci la vostra amata chiavetta USB.

 

8. Non puoi copiarci o cancellare documenti collegandolo via usb al computer

 

Terza parte dello stesso argomento trattato al primo e al terzo punto. Le alternative le ho appena illustrate (al punto sette), ogni app permette l’importazione e l’esportazione dei documenti tramite USB e WIFI o addirittura iCloud, ma tramite USB e gestione file o cartelle no. Non c’è un cosiddetto “file manager” e non ci sarà mai, accettatelo o scappate via.

 

9. Non puoi usare qualunque mp3 come suoneria

 

Eh no, non è che potete dire al vostro iPhone di usare una canzone che avete in memoria come suoneria, no di certo! Dovrete farla diventare una suoneria dalla durata ben precisa. I motivi ci sono, non credete a chi vi dice che è solo per vendere le suonerie su iTunes. Apple mette a disposizione molti strumenti per farvele in casa, come l’ottima app gratuita per fare musica Garage Band. Però deve essere una suoneria, non un file audio qualsiasi. Così funziona pure Windows Phone, ma non Android che vi permette di usare più o meno qualsiasi cosa come suoneria.

 

10. Se usi gli strumenti Apple, poi non ne esci più

 

Questo è il vero limite proprio di Apple. Se per tutti gli altri punti troviamo infatti analogie almeno in Windows Phone, su questo punto dobbiamo dare l’esclusiva, negativa per certi versi, ad Apple. Se cominciate ad usare i servizi di iCloud siete fregati, perché non esiste la possibilità di usarli su altri dispositivi. Certo, ne esiste la versione web (ora anche degli ottimi Pages, Numbers e Keynote), ma non potrete usarli su un dispositivo Android, Blackberry o Windows Phone. Cosa che non si può dire degli altri: Microsoft e Google rilasciano correntemente i propri servizi in forma di App sugli altri sistemi, Apple no. E’ una caratteristica della casa da anni, il messaggio è chiaro: o con noi, o contro di noi.

 

Allora? Siete ancora convinti di volere un iPhone? Meglio un bel Galaxy? Beh, adesso conoscete quelli che per molti sono svantaggi, quindi la scelta sta a voi. Un consiglio solo: non ascoltate mai il parere altrui. Chi ha già fatto una scelta tenderà, ovviamente, ad evidenziarvi solo i pregi della sua scelta. Perciò leggete, documentatevi (possibilmente qui nella Tana) e poi scegliete autonomamente… e ricordate che non esistono solo Apple e Google!
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Franco Aquini è un consulente informatico che si occupa principalmente di Content e Web Marketing. Da anni scrive per le più importanti testate cartacee e sul web, pubblicando su dday.it, corriere.it, Media World Magazine, Monclick.it e altre. Offre consulenza nel campo del posizionamento sui motori di ricerca (SEO) e nelle campagne di advertising di Google, Facebook e LinkedIn.

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